Il Diabete Mellito è una malattia metabolica cronica, causata da fattori genetici e ambientali. Si caratterizza per la presenza di iperglicemia, ovvero un aumento della concentrazione di glucosio nel sangue.
Le due principali forme di Diabete Mellito sono:
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il DM di tipo I, una patologia autoimmune insulino-dipendente;
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il DM di tipo II, legato a fattori genetici, acquisiti (come età, stile di vita, obesità) e ambientali.
Nel secondo caso, i sintomi spesso sono assenti oppure facilmente trascurati. Di conseguenza, la diagnosi può avvenire in modo del tutto casuale, ad esempio durante un controllo di routine. La malattia si sviluppa gradualmente e, nella maggior parte dei casi, viene identificata solo quando è già presente una complicanza.
È quindi importante non sottovalutare alcuni fattori di rischio che possono favorire lo sviluppo del diabete, soprattutto in soggetti predisposti:
• obesità;
• inattività fisica;
• ipertensione arteriosa;
• ipercolesterolemia;
• ipertrigliceridemia.
Una diagnosi precoce aiuta a limitare il rischio di disfunzioni a carico degli organi coinvolti. Nel DM di tipo II, le complicanze croniche sono più frequenti dopo 10-15 anni dall’insorgenza. Queste possono colpire diversi organi e tessuti: occhi, reni, cuore, piedi, vasi sanguigni e nervi periferici.